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Valle Tanaro

 

Rifugio SAVONA (1600 m)

 

Località: Val d'Inferno, Pian Bersi, Comune di Garessio
Proprietà: CAI Savona
Accesso: Itinerario 01.09, Itinerario 03.05
Servizi: 25 posti letto, acqua, stufa a legna, illuminazione, servizi igienici interni, apertura previo ritiro chiavi.

Nel 1948 venne costruita la parte anteriore dalla curiosa forma a botte, cui nel 1965 venne aggiunta una parte posteriore in muratura.

 

 

Escursione un poco faticosa per il dislivello, ma interessante. Dopo la tranquilla salita al Rifugio Savona si attraversano a lungo pendii pascolivi prima di guadagnare, su un esile sentierino, la Colla Bassa. Dal valico, che mette in comunicazione la Valle Tanaro con la Valle Casotto, si risalgono le ripide pendici prative del Monte Antoroto fino al crinale che conduce in vetta. Ottimo il panorama sulle Alpi Liguri, la pianura e il mare.

A

Da Valdinferno(1213 m) a:

Dislivello
[m]

Dislivello A/R
[m]

Tempo
[h:mm]

Tempo A/R
[h:mm]

Distanza
[m]

Difficoltà

Segnavia

B

Case Bosso (1366 m)

+153 / -0

+153 / -153

0:30 -0:30

0:50-0:50

1072

T

A10(1)

C

Case Mulattieri (1418m)

+205/-0

+387/-387

0:40-0:45

1:05-1:15

1460

T

A10(1)

D

Rifugio Savona (1600m)

+387/-0

+387-387

1:10-1:20

1:50-2:10

2450

T

=

E

Colla Bassa (1851 m)

+678/-40

+718/-718

2:00-2:15

3:20-3:45

4818

E

A10 (1)

F

Monte Antoroto (2149m)

+976/-40

+1016 /-1016

3:10 -3:30

5:00-5:35

5969

E

=

(1) Il segnavia A10, nel nuovo catasto dei sentieri, parte da Case Mulattieri e termina al Rifugio Savona. Un tempo tuttavia iniziava da Valdinferno e raggiungeva la Colla Bassa; è ancora possibile trovare la segnaletica riferita al vecchio catasto. Tra Case Mulattieri e il Rifugio Savona non si segue comunque il sentiero accatastato ma una via più diretta.

Descrizione:A Valdinferno (1213 m), ai piedi della Parrocchiale di San Lodovico Re 2, edificata nel XIX secolo, ha inizio il percorso 3. Si segue la stradina con fondo in cemento che sale con pendenze moderate. Trascurando tutte le deviazioni, bisogna prestare attenzione ad imboccare il sentiero che si stacca sulla destra (segnavia A10, indicazioni dipinte sul muretto in cemento a lato della strada) a circa q.1290m. Si risale un fresco boschetto di faggio 1 per raggiungere Case Bosso (1366 m, 0:30 ore da Valdinferno, fontana) dove si ritrova la strada in cemento.
Attraversata la strada, si prosegue tra le poche case per continuare la salita su una vecchia mulattiera. Poco oltre si attraversa anche una anche una pista sterrata, proseguendo comunque diritti fino a raggiungere ancora una volta la strada in cemento. La si segue verso sinistra in salita fino a Case Mulattieri (1418 m, 0:10 - 0:15 ore da Case Bosso) 4(fontana 5.
Qui si incontra un primo bivio a destra per il Rifugio Savona (segnavia A10), che si trascura. Poco oltre termina la strada in cemento e si trova un secondo bivio: diritti si prosegue per laColla Bassa, il Monte Antoroto (via meno battuta ma più breve) e La Scaletta (segnavia A27), a destra per il Rifugio Savona. Imboccata quest'ultima direzione, si passa a monte di alcune abitazioni della borgata (curiosi alcuni tetti in lamiera dipinti), trascurando una non evidente diramazione a sinistra e proseguendo in salita abbastanza ripida attraverso assolati pendii prativi punteggiati di faggi 6. Al successivo bivio si tiene la destra, quindi si lasciano a sinistra un rudere ed una baita ed infine, con un'ultima breve risalita, si raggiunge il Rifugio Savona (1600 m, 0:30 - 0:35 ore da Case Mulattieri) 8.
Alle spalle del rifugio si incontra il bivio a destra per la Colla di Casotto e a sinistra per Colla Bassa e Monte Antoroto 7. Il tratto in direzione di Colla Bassa attraversa pendii pascolivi assolati, solo toccando la sottostante faggeta, ai margini della quale si trascura una traccia sulla destra che scende dal Monte Berlino. Il sentiero, che talvolta si mischia con le tracce degli animali al pascolo, attraversa una zona leggermente acquitrinosa, passa il piccolo Rio dei Fusi, e sale più deciso su pendii coperti di mirtilli e rododendri 9. Superata una crestina che scende dal Monte Grosso, si scende assai ripidi su un piccolo sentierino un pò esposto. Lasciata a sinistra una traccia, si risale decisi lungo le pendici del Monte Grosso, con un lungo traverso tra erba e sfasciumi. Raggiunta una colletta, il sentiero riduce la pendenza, lascia a sinistra la traccia che scende diretta verso Case Mulattieri, ed in pochi minuti perviene allaColla Bassa (1851 m, 0:50 - 0:55 ore dal Rifugio Savona) 10.
Alla colla si trascura la non evidente traccia che scende al Capanna Sociale Manolino, e si imbocca il sentiero a sinistra che si inerpica sul versante N del Monte Antoroto. La salita, tra bassi arbusti (ontano verde, salice, rododendro), è inizialmente ripida e faticosa; più in quota si prosegue invece tra dolci pendii prativi con pendenze decisamente più moderate. Un breve tratto lungo il filo di cresta porta infine in vetta al Monte Antoroto (2149 m, 1:10 - 1:15 dalla Colla Bassa) 111213.

 

Mappa su base CTR Piemonte [?]

Accessi: Da Ceva si risale la Valle Tanaro fino a Garessio. Poche centinaia di metri oltre Garessio, si imbocca una stradina sulla destra (bivio poco segnalato) per Valdinferno. Sotto la parrocchiale del paesino si trova un piccolo posteggio ove si lascia l'auto.
Note: Il sentiero tra il Rifugio Savona e la Colla Bassa presenta un tratto leggermente esposto che va percorso con prudenza. Si sconsiglia in caso di maltempo.

Web: www.caisavona.it/rifugi.php

 

 

 

Rifugio CHIONEA (1154 m)

 

Località: Fraz. Chionea, Comune di Ormea
Proprietà: ?
Accesso: In auto da Ormea
Servizi: gestito.

 

 

 

Salita piuttosto faticosa, sia per il dislivello che per la pendenza del sentiero, che ripaga tuttavia dello sforzo per il panorama che si ammira lungo tutto il percorso. Nelle limpide giornate autunnali lo sguardo spazia dalla Corsica al Monte Rosa.

A

Da Chionea (1104m) a:

Dislivello
[m]

Dislivello A/R
[m]

Tempo
[h:mm]

Tempo A/R
[h:mm]

Distanza
[m]

Difficoltà

Segnavia

B

Colla di Chionea (1223m)

+119 / -0

+119 / -119

0:20 - 0:25

0:35 - 0:40

830

T

A34

C

Rifugio Valcaira (1990m)

+888 / -2

+890 / -890

2:40 - 3:00

4:10 - 4:40

4421

E

A17

D

Pizzo d'Ormea (2476 m)

+1374 / -2

+1376 / -1376

4:10 - 4:45

6:25 - 7:15

6182

E/EE (1)

A17 / A17B

(1) EE un breve passaggio nei pressi della vetta del Pizzo d'Ormea.

 

Descrizione: A fianco della Chiesa di Santa Maria Assunta a Chionea si imbocca la strada asfaltata che sale a destra (nord nord-ovest). Si attraversa l'intera frazione fino alle ultime case, dove l'asfalto termina e si incontra un bivio: si ignora la sterrata che prosegue diritta per Porcirette soprane e si svolta a destra, su una ripida mulattiera dal fondo inizialmente in cemento e poi selciato (segnavia A34). La mulattiera sale tra bei muri a secco (ignorare le diramazioni ai lati vero i campi terrazzati) e in pochi minuti guadagna la Colla di Chionea(1223 m, 0:20 - 0:25 ore da Chionea)2.

Al valico c'è un crocevia: il primo sentiero a sinistra, forse il meno evidente, è quello per il Rifugio Valcaira; il secondo a sinistra si inoltra in Valle Armella fino alle Stalle Prati di Mezzo; di fronte, una mulattiera piega subito a destra e scende poco a valle dell'abitato di Valdarmella (ma stacca alla sua sinistra il sentiero per Valdarmella dell'Alto Tanaro Tour e della Balconata di Ormea); a destra infine una vecchia mulattiera si tiene sul crinale e poi scende fino alle spalle del Rifugio Chionea.

Dalla colla bisogna prendere il primo sentiero sentiero (non troppo evidente, già segnavia A8, poi diventato A17) che si stacca sulla sinistra tra le roccette 3. Il sentiero si porta sullo spartiacque 4, su terreno assolato, tra rada vegetazione (sorbi, ginepri, betulle, rose e qualche ontano) e rocce affioranti, e da qui in avanti si terrà sempre a ridosso del lungo crinale della Costa Valcaira.
Passate alcune rocce lungo la displuviale, restando sul versante sud si scende brevemente ad aggirare alcune placche rocciose per poi riguadagnare con una breve ripida salita la dorsale spartiacque. L'ascesa risulta abbastanza faticosa per i continui cambi di pendenza e i brevi tratti scalinati tra roccette. Lasciati sulla sinistra alcuni ruderi, si raggiunge una spianata prativa con un lungo abbeveratoio in cemento, utilizzato dalle mandrie che pascolano su questi pendii. Il sentiero scompare temporaneamente: senza farsi ingannare dalla pista sterrata che raggiunge da monte l'abbeveratoio, si rintracciano i segnavia in fondo al pianoro, sulla destra.
Si prosegue con un'erta salita e lungo i pendii pascolivi poco a sud dello spartiacque. Un breve tratto sul lato nord della displuviale, consente di vedere in lontananza il Rifugio Valcaira. Ritornanti sul versante a mezzodì5, svariate tracce tra pascoli e roccette rendono un poco problematica l'individuazione del sentiero; si sale comunque lungo la displuviale, arrivando a superare alcuni massi detritici.
A quota 1880 circa si trascura una traccia che incrocia il sentiero (che collega l'Alpe degli Archetti a sinistra con il Gias Vaia a destra), quindi si supera un'altra ripida salita prima di incontrare la deviazione, sulla sinistra, per il rifugio.
Si lascia dunque la traccia che prosegue in salita per il Pizzo d'Ormea e si svolta a sinistra: pochi minuti a mezzacosta su un buon sentiero tra i pascoli sono sufficienti per arrivare alRifugio Valcaira (1990 m circa, 2:20 - 2:35 ore dalla Colla di Chionea, fonte sul lato ovest del rifugio) 81.
Dal rifugio si punta verso nord nord-est, tornando sul crinale dove si ritrova, in corrispondenza della piazzola di atterraggio per gli elicotteri, il sentiero per la vetta poco prima abbandonato.



Se al bivio prima del rifugio si prosegue la salita, una poco marcata traccia risale ripida e rettilinea e giunge alla piazzola per l'atterraggio degli elicotteri. Qui, da sinistra, si riceve il sentiero proveniente dal Rifugio Valcaira, mentre a destra si stacca una traccia che va ignorata.

Si segue il sentiero verso sinistra, e si rimonta con alcuni tornanti un ripido pendio ricoperto di mirtilli e rododendri; si sale poi un tratto inerbito della displuviale 6 e, proprio alla base di una arrotondata sommità 7, si tralascia sulla destra il sentiero per il Lago del Pizzo e laColla del Pizzo (segnavia A17).
Si continua l'ascesa (ora sul segnavia A17B), ancora una volta assai ripidi 9, fino alla succitata sommità quota 2365, e si raggiunge infine la sella ad est del Pizzo d'Ormea, ove è installato un ripetitore raggiunto da una sterrata di servizio. Ci si inerpica con strettissimi tornanti e notevole pendenza sul pendio prativo che scende dalla vetta, quindi si superano, con una certa attenzione e l'aiuto delle mani, alcune facili roccette (presente una corda fissa penzolante...). Oltre questo passaggio riprende il sentiero: si ignora una traccia a destra e tenendosi a sinistra (qualche tratto un pò esposto) si raggiunge in qualche minuto la vetta delPizzo d'Ormea (2476 m, 1:30 - 1:45 ore dal Rifugio Valcaira) 1011. Nelle giornate limpide, il panorama spazia a 360° dalla Corsica al Monte Rosa.

Mappa su base © OpenStreetMap contributors - licenza CC-BY-SA [?] 
[Scarica la traccia GPS in formato GPX]

Accessi: Da Ceva si risale la Valle Tanaro fino ad Ormea dove, poco prima del distributore di benzina, si imbocca uno slargo sulla destra (Piazza della Libertà). Al fondo dello slargo, a sinistra, si prende la piccola strada asfaltata che sale a Chionea e Chioraira. Al primo bivio si svolta a destra, seguendo le indicazioni per Chionea. Pochissimi i posti auto disponibili.
Note: Il tratto che precede la vetta, roccioso, è leggermente esposto. Se ne sconsiglia la percorrenza in caso di maltempo.

Web: www.rifugiochionea.it 

 

 

Rifugio VALCAIRA (1987 m)